Agosto 2015 Irlanda On the Road e ricapitoliamo

A che punto eravamo rimasti? vi avevamo raccontato del viaggio in Bulgaria, poi l’estate ci ha sopraffatto e i mille altri impegni della nostra altra passione, lo sport, ci hanno assorbito fino ad ora; ma adesso con l’arrivo del Natale, con la stagione fredda torna la voglia di programmare ed assieme a lei quella di raccontare.

Come abbiamo sempre detto noi non siamo dei Blogger per professione, scriviamo quando ci sentiamo ispirati, ma pur cercando di dare una certa costanza; siamo due fratelli che amano il viaggio e amano il racconto, con la voglia di condividere e che qualche nostro appunto dia lo spunto per un viaggio a qualche lettore.

Cosa abbiamo  fatto la scorsa estate? Ermanno è stato molto assorbito dallo Street Basket in qualità di organizzatore, ha girovagato per l’italia organizzando tornei fino all’apice della finale di Riccione ed il Viaggio a Minsk in qualità di   accompagnatore della nazionale giovanile di Basket 3Vs3.
Enrico è partito con una nuova avventura, è diventato VagabondoDoc (tour leader) per il sito Vagabondo.net una grandissima e bellissima  comunità di viaggiatori ed un tour operator per viaggi di gruppo per Viaggiatori intraprendenti; un modo di arricchire la sua voglia di viaggio e condividerla con altre persone; quindi prima un bel giro in Irlanda con un folto gruppo di splendide Persone e poi 10 magnifici giorni tra Provenza e Costa Azzurra con la sua compagna.

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Cosa Faremo? torneremo a raccontarvi dei nostri viaggi, condivideremo foto ed informazioni; grazie all’amico Gianni Colombo riprenderemo la rubrica Correre in viaggio.
Se vi piacerà seguiteci e lasciateci commenti, se vorrete contattarci per chiedere consigli o darci suggerimenti, per collaborare o criticarci, noi vi aspettiamo!

E adesso dopo tante parole si torna al viaggio, un breve riassunto del Viaggio in Irlanda, in pulmino On the Road!

“1 agosto 2015 pronti alla partenza per una nuova avventura on the road; ma chi sono queste persone che incontro all’aeroporto? Chi sono questi ragazzi sorridenti ed emozionati che viaggeranno con me; ognuno con le proprie motivazioni, le proprie  speranze ed aspettative e soprattutto la propria voglia di condividere un viaggio; si vabbhè ma che viaggio? Ha già dimenticavo questa è la mia prima avventura da Vagabondo Doc ed il viaggio è  Irlanda del Sud on the Road.

Dublino ci attende come prima tappa e noi ne gustiamo la sua essenza, le strade affollate, la maestosa Old Library, la Guinnes, i suoi monumenti, la Guinnes, le statue dei suoi eroi, la Guinnes e Temple Bar, le maestose Cattedrali ed i piccoli ponticelli come Ha’Penny Bridge; anche il clima uggioso ci da il benvenuto in Irlanda e noi facciamo spallucce e continuiamo a volerle bene.

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Il viaggio è on the road e quindi dopo due intense giornate nella capitale iniziamo la nostra avventura sulla strada, direzione Kilkenny ed il suo meraviglioso castello, Hook heead ed il suo faro storico ed affascinate, circondato da ruderi di palazzi e chiesette e dopo un passaggio su una chiatta  dormire nella tranquilla Waterford.

Le giornate si susseguono tra scorci mozzafiato e serate a base di succulenti Stufati alla Guinnes e golosi Fish&Chips, annaffiati da pinte di birra, tutte da provare, tutte diverse, molte orgoglio della città di produzione.
Ma la strada chiama e noi raggiungiamo Cork, una cittadina laboriosa col suo porto fluviale, una simpatica torre dove chiunque può improvvisarsi campanaro, il bel mercato coperto ricco di bancarelle con tante succulente proposte ed una vivace vita tra le viette strette, brulicanti di Irlandesi in cerca del loro Pub preferito.

Siamo a pochi chilometri dal mare e allora perché non raggiungere Kinsale ed aggirarci per le sue costruzioni tutte colorate e poi perdersi nel vicino Charles Fort, una antica caserma di addestramento con bastioni fortificati a picco sul mare, severa nella sua maestosità a protezione della baia. Ma come indugiare? Come non lasciarsi attrarre dalle centinaia di luoghi da visitare e quindi in poco tempo raggiungiamo  Killarney ed il suo omonimo parco,la Muckross House costruita vicino ad un placido laghetto, camminare fino alle fresche cascate e la tenebrosa Muckross Abbey.

Chi si ferma è perduto ed ora è il momento di buttarsi tra il verde abbacinante dell’Irlanda, il Ring of Kerry è un verde da mille sfumature che si fonde con l’azzurro del mare ed il blu del cielo, tra profumi di salsedine e di prati appena tagliati; inerpicandosi su colline per ammirare dei panorami mozzafiato, vertiginose scogliere ed inebriarsi di colori e sensazioni.

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“Bhe direi che possiamo anche tornare a casa che ne dite, abbiamo visto abbastanza?” “Eh no”, l’Irlanda mi urla,  “Enrico lo sai che esistono delle scogliere maestose e delle Isole aride rese floride dalla cocciutaggine dei propri abitanti?” e allora come non farsi stupire da bellezze alte 217 metri, le Cliff of Moher lasceranno senza parole anche il più rodato dei viaggiatori; vederle scorrere sotto i propri piedi camminando ad una decina di metri dal baratro, cosi spaventoso e così affascinante in un percorso di quasi 8 km e da li provare a scorgere le Isole Aran e farci venire la voglia di imbarcarci su piccoli vascelli che ci trasporteranno ad Inish Mor, la più grande, dove poter fare un giro in pulmino o in bici e percorrere le strade immerse nel verde, un verde fortemente voluto dagli isolani, spostando pietre e trasformandole in muretti di recinzione; disseminando alghe marine e creando terreno coltivabile; una passeggiata tra la storia e la volontà dell’uomo.

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E come concludere degnamente un viaggio in Irlanda? come festeggiare tutto questo vissuto? Ma ovviamente fermandosi in uno dei festosi e colorati Pub di Galway, una città in una nazione che fa di questi locali un punto di aggregazione totale; dove giovani ed anziani si ritrovano per parlare, ballare e fare festa; quasi una seconda religione, ma un modo favoloso per godersi la vita.

Ma che fine hanno fatto quei ragazzi che ho incontrato alla partenza? Bhe loro sono stati con me tutto il viaggio, sono diventati miei amici e hanno reso indimenticabile questa mia avventura e quindi a loro va la dedica di questo mio viaggio  a Loredana, Luigi, Andrea, Giovanni, Michele, Marco, Flavio, Jessica, Francesca, Elisa, i The fratellis Andrea e Riccardo, Claudia, Katia e Rosanna il mio più sincero grazie per i 10 giorni vissuti intensamente.”

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