CORRERE A TOKYO

 

Vado in giro per il mondo, principalmente per lavoro, ma anche a volte per piacere, da 18 anni. Corro solo da 5 anni, con gioie (poche) e dolori (tanti), ma ormai nella mia valigia scarpe, maglietta,pantaloncini, calze e gps non mancan mai. Viceversa a volte dimentico lo spazzolino, il pigiama, le mutande e altre amenità. L’importante che non manchi mai l’attrezzatura del podista.

Ho corso per ora in due continenti e svariati paesi. Spero che la mia esperienza possa essere utile a chi si trovi in giro per il mondo e abbia la mia stessa passione. Ringraziando Enrico per la disponibilità, è giunto il momento di cambiare continente: dall’Europa all’Asia per arrivare alla capitale del Giappone, Tokyo.

 

Correre a Tokyo

Tokyo è una città enorme, ma straordinariamente ben servita dai mezzi pubblici. Metropolitana e treni ti portano quasi ovunque, con grande facilità di accesso anche per chi la usa per la prima volta. E’ una città molto pulita e per il runner c’è un notevole vantaggio: i marciapiedi sono molto ampi, in cui vengono segnalati la parte che può percorrere il pedone e quella in cui deve procedere il ciclista, permettendo quindi di poter correre per lunghi tratti su strada. Ho avuto la fortuna di conoscere ( sempre attraverso quell’infernale applicazione per i podisti malati che è Strava) un sanmarchino (membro della società podistica cui appartengo, l’Atletica San Marco di Busto Arsizio (Va) , Marco Azimonti che abita a Tokyo e  che mi ha accompagnato per una corsetta a Tokyo e dato un po’ di informazioni importanti sui luoghi più battuti dai runner locali e dai turisti in visita. Potendo restare quasi una settimana, direi che mi sono veramente goduto i vari percorsi, specie nel weekend.

  1. Megurogawa, lungo il fiume Meguro.

Niente di meglio che cercare di combattere il jet-leg con una bella corsetta serale. Sbarcato all’aeroporto di Haneda poco prima di mezzogiorno sono arrivato in hotel verso le 14. L’hotel è il Sheraton Myako Hotel Tokyo, che si trova a pochi metri dalla stazione della metropolitana di Shirokanedai e a circa 1.5 km dalla stazione di Meguro, sulla JR Yamamote line ( linea circolare suburbana di Tokyo – probabilmente la più trafficata). Appuntamento proprio alla stazione di Meguro con Marco. mi sono riscaldato con 1.5 km ( in leggera salita) dall’hotel alla stazione, lungo l’ampio marciapiede. Poi è arrivato Marco e mi ha condotto lungo il Megurogawa (in giapponese fiume Meguro), per una sgambata. Il percorso è questo qui sotto:

Tokio 1

Poco prima della stazione metro di Naka-Meguro occorre fare una deviazione, attraversando la strada 416, poi in corrispondenza di un altro attraversamento, quello della 246, siamo tornati indietro. Per la maggior parte del tragitto si corre in stradine non chiuse al traffico ma molto poco battute o su ciclabili. E’ molto piacevole e penso lo sia ancor di più la mattina presto (alla sera il primo tratto – dalla stazione di Megurofino al lungo fiume è ovviamente abbastanza trafficato per via dei pendolari che rientrano dal lavoro), ma il consiglio è quello di correre durante il sakura, la fioritura dei ciliegi. Lo spettacolo che potete vedere è il seguente:

tokio 2

Questa volta sono arrivato nel paese del Sol Levante troppo presto (20 Marzo), chissà se la prossima volta…

  1. Intorno al Palazzo dell’Imperatore –

Questo è quasi certamente il percorso più conosciuto e più frequentato dai podisti. Facilissimo da raggiungere: breve corsetta dall’hotel fino alla stazione metro di Shirokanedai, metropolitana ( Mita Line) fino alla stazione di Otemachi. Poi ho seguito l’uscita no. 12 per il palazzo dell’Imperatore, Ingresso Est. Scale mobili per arrivare in superficie, ed eccomi di fronte al Palazzo. Attendo il verde per attraversare la strada e via, parto subito facendo il giro in senso antiorario poiché… tutti corrono in quel senso. In quella domenica, mi sono perfino imbattuto in una garetta da 10 km e mi sono divertito a cercar di star dietro a qualche podista nipponico. Il percorso è lungo 5026 mt senza nessun attraversamento stradale se si resta sul marciapiede, viceversa misura 4974 mt se si passa all’interno della grande porta Sakuradamon ( in basso nel grafico, si vede la deviazione all’interno – l’ho fatta anche per tagliare il traguardo della gara dei 10 km 🙂. Ne vale davvero la pena: il percorso è vario, con qualche saliscendi e comunque molto bello. Ovviamente bisogna farlo la mattina presto, altrimenti si riempie di gente e bisogna slalomeggiare tra i pedoni e i turisti. Una volta conclusa la fatica, si può entrare a visitare i giardini dell’Imperatore (gratis), anche in questo caso il consiglio è quello di far coincidere la visita con il periodo di fioritura dei ciliegi.

tokyo 3

  1. Parco di Yoyogi – Yoyogi Koen

Yoyogi è probabilmente il parco più frequentato dai runners. Seguendo il consiglio di Marco non mi sono certo fatto scappare l’occasione andare a farci una corsetta. Solito riscaldamento di 1.5 km dall’hotel alla stazione di Meguro, JR line fino a Harajuku. Da lì uscita verso Shibuya, poi a destra sopra un ponte, a sinistra e poi subito ancora a destra e si trova l’entrata. Ci sono diversi percorsi all’interno di questo parco, io ho seguito quello più largo e più frequentato: un loop di circa 1100 mt. C’era un gruppo di runners che si stavano allenando con il  loro allenatore per una mezza maratona e così ho cercato di aggregarmi a quelli che avevano più o meno il mio passo. Ci sono andato sul prestino, alle 8.00 ero già al cancello del parco, poiché si riempie di gente se la giornata è bella, essendo uno dei luoghi più popolari per le famiglie. Solo runners e così me lo sono goduto. Anzi solo runners un corno. Il parco pullula di corvi neri, pure grossi e un po’ inquietanti. Marco mi aveva avvisato, ma questi corvacci fanno un gran baccano e a volte rubano pure gli snacks che i podisti lasciano sul posto quando preparano la maratona. Dopo un giro ci si fa l’abitudine e percorrendo i viali più esterni si sta un po’ più tranquilli; comunque il loro gracchiare mi ha accompagnato durante i 10 km del mio allenamento.

P.s. tornando verso la stazione di Harajuku, prima di scendere dal ponte c’è l’ingresso al Tempio di Meiji Shrine: attenzione a NON correre in quel tratto: è proibito.

Se siete a Tokyo e vi piace correre date un’occhiata al sito dei Namban Rengo – qui ci sono molti luoghi dove andare a correre nella metropoli giapponese : http://www.namban.org/index.php?/resources/places

Tokyo 4

Gianni Colombo fa lo straccivendolo di professione. Tapascia più che correre, ma adora mettere un piede dietro l’altro in posti nuovi.

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2 thoughts on “CORRERE A TOKYO

  1. Sono una grande fan del running e del Giappone, per me correre a Tokyo sarebbe un bel sogno che si avvera!

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