Correre a Londra

Vado in giro per il mondo, principalmente per lavoro, ma anche a volte per piacere, da 18 anni. Corro solo da 5 anni, con gioie (poche) e dolori (tanti), ma ormai nella mia valigia scarpe, maglietta,pantaloncini, calze e gps non mancan mai. Viceversa a volte dimentico lo spazzolino, il pigiama, le mutande e altre amenità. L’importante che non manchi mai l’attrezzatura del podista.

Ho corso per ora in due continenti e svariati paesi. Spero che la mia esperienza possa essere utile a chi si trovi in giro per il mondo e abbia la mia stessa passione. Ringraziando Enrico per la disponibilità, proseguiamo il tour con Londra.

 

Correre a Londra

Basta guardare una cartina, oppure google maps: quei parchi piazzati lì proprio in centro città sono per il runner come le caramelle per i bambini o i cioccolatini per Forrest Gump. Hyde Park, Green Park e St. James Park sono collegati tra loro, e sono veramente il paradiso del podista. Ma Londra offre tanto ancora al runner: dalle corse lungo il Tamigi (che io non ho provato ancora) ad alcune chicche particolari come il Regents Canal davvero suggestivo e particolare, ad altri parchi intorno alle città, come Finsbury Park ad esempio.

 

  1. Hyde Park

Non credo vi sia bisogno di aggiungere troppe parole. Premetto di non aver ancora avuto la fortuna di correre in Central Park a New York  ( sfizio che mi toglierò a breve), ma Hyde Park è l’orgasmo del podista. Tutto asfaltato, con alcune strade ad accesso esclusivo per i runners (a dire il vero l’indicazione “no bike” non è molto rispettata specie al mattino presto),con una miriade di cose da vedere, tra cui la statua di Peter Pan, il memoriale della Principessa Diana, gli Italian Gardens e la mitica Serpentine, il bacino d’acqua interno ad Hyde Park dove albergano placide anatre, oche e cigni e dove potete imbattervi in triatleti che nelle sue acque ( abbastanza stagnanti a dir la verità) fanno il proprio allenamento.

Il mio punto di partenza è il Best Western Cromwell in Crowmell Road in genere; esco dall’hotel girando a sinistra, al primo semaforo giro a sinistra per Gloucester Road e, dopo circa 1.5 km, eccomi all’ingresso di Hyde Park, all’incrocio con Kensington Road. Da quel momento, il mio consiglio è quello di farsi trasportare dalle varie stradine. Occhio a perdersi però, specie se avete appuntamenti di lavoro! Mattina presto o sera tardi (specie in primavera-estate, quando è chiaro fino alle 22.00), sono i momenti consigliati; comunque alle 7 del mattino  c’era già un bel numero di runners.

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  1. Regents Canal

Il Regents Canal ha una storia interessante: intanto cominciamo a localizzarlo geograficamente: scorre a Nord del fiume Tamigi dalla stazione di Paddington  verso est, fino a Limehouse (la mappa la potete trovare qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Regent%27s_Canal#/media/File:Regent%27s_Canal_map.jpg) E’ lungo 13,8 km in totale e se volete leggervi la storia vi rimando a wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Regent%27s_Canal  . E’ molto usato dai ciclisti per andare e tornare dal lavoro, quindi bisogna evitare gli orari di punta, sebbene vi sia un’ottima educazione e tolleranza tra ciclisti e pedoni/runner che circolano lungo il canale. E’ molto suggestivo, si snoda tra houseboats (barche utilizzate come case sull’acqua: un mattino mi sono imbattuto su un simpatico e barbuto signore che si era appena svegliato: si stava stiracchiando e sbadigliava rumorosamente) e quartieri interamente rinnovati.

Il mio punto di partenza è proprio in prossimità del punto più “critico” del Canal: ovvero nel suo tratto sotterraneo in prossimità della stazione della Metropolitana di Angel. In quella zona si svolge una fiera di settore due volte l’anno e sono di base lì. Devo dire che l’accesso al Canal è ben segnalato da cartelli stradali, comunque io ci arrivo da Duncan Street. L’ho percorso per circa 5 km verso est e ritorno, non provando mai la parte verso ovest, cioè verso Paddington. E’ davvero piacevolissimo. Io adoro correre lungo fiumi e canali e questo è davvero particolare. Da pazzo scriteriato l’ho voluto percorrere anche lo scorso Gennaio alle 6 del mattino: per lunghi tratti non è illuminato e l’ho percorso con la torcia dell’iphone accesa! Il momento migliore per andarci è il mattino presto durante primavera/estate. Una raccomandazione: ci sono un paio di ponti ciechi, e i ciclisti a Londra sono abbastanza veloci. Segnalate la vostra presenza con un colpo di tosse rumoroso e sperate che il ciclista non abbia le cuffie 🙂 Qui le indicazioni sul percorso per i runners: http://www.runnersguidetolondon.co.uk/regents-canal.html

Ne vale davvero la pena. Mi piacerebbe avere più tempo o un weekend per percorrerlo tutto.

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3 Finsbury Park

Sempre per la fiera di cui sopra, causa hotel pieni e tarda prenotazione, sono stato costretto a cercare un hotel un po’ più lontano dalla fiera ma che fosse accessibile con la Tube. Ho quindi scoperto questo  parco, vicino alla stazione della metro omonima. Se siete appassionati di calcio, in zona c’è l’Emirates Stadium, la casa dell’Arsenal, con Museo annesso.

L’hotel è sulla Seven Sisters Road, una strada trafficatissima e, complice l’assenza di aria condizionata ergo di una notte terrificante, alle 5:50 ero già pronto per partire. Mi è bastato uscire dall’hotel e attraversare la strada…

Il loop del Parco è di circa 2.2 km ed è “bastardissimo”. Un continuo su e giù e in alcuni tratti le pendenze arrivano anche fino  al 7%. Non me lo aspettavo, ma è stato molto allenante. Era davvero presto ma comunque qualche runner l’ho incontrato, in compagnia di qualche innocuo balordo che aveva finito la serata precedente pieno di alcool 🙂

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Gianni Colombo fa lo straccivendolo di professione. Tapascia più che correre, ma adora mettere un piede dietro l’altro in posti nuovi.

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