Plovdiv 8 Agosto 2014

 

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“Su questa tappa ero molto incerto perché non sapevo se stare un giorno in più a Sofia e visitare alcuni punti della capitale, o dedicarmi a questa città, da molti consigliata per la caratteristica architettura delle sue case e perché comunque è la seconda città più grande della Bulgaria.
Da subito l’atmosfera che mi accoglie è subito piacevole e subito mi pento di aver deciso di stare solo una notte, perché le sue vie e i suoi palazzi invitano a stare più a lungo.
Plovdiv è stata fondata più di 6000 anni fa dai Traci, poi è diventata molto importante per l’impero Romano di cui le vestigia sono molto presenti e ben conservate, cominciando dal bellissimo ed enorme anfiteatro, visita vivamente consigliata, che è accoccolato tra due colline, questo teatro è ancora usato per manifestazioni, infatti ho trascorso parte della serata a vedere il festival folkloristico internazionale; altro ricordo dei Romani è lo stadio, che si trova nella parte più nuova della città, di questo stadio purtroppo buona parte è sepolta sotto le strade, ma si può intuire la magnificenza solo guardandolo dall’alto.

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Plovdiv è costruita su colline ed è fondamentalmente divisa in due parti, la Old Town con le sue case in stile Bulgaro rinascimentale, con le basi più strette e poi che tendono ad allargarsi, tutto questo è uno stratagemma per pagare meno tasse; la parte bassa è quella più moderna ed ha la sua via molto elegante con i negozi delle griffe e molti bar e ristoranti nella parte chiamata The Trap, nome dovuto ad un dedalo di viuzze che si incrociano, in cui ho passeggiato la sera; non ho vissuto molto la vita nottua di questo posto perché la mattina avevo una levataccia e quindi ad occhio posso solo immaginare la vibrante presenza di persone festanti.
Nel tardo pomeriggio il consueto Walking tour mi ha permesso di approfondire la visita di luoghi di Plovdiv, conoscerne la sua storia durante il comunismo o tra le due guerre, oppure imparare i nome di alcuni suoi cittadini meritevoli, come Sasho cuore dolce, un musicista che ha allietato per molti anni la vita di questa cittadina; oppure poter vedere la collina dipinta con le effigi di molti personaggi importanti di Bulgaria, se preferite perdetevi tra le vie alla ricerca di chiese ortodosse o fermatevi all’ombra della moschea; insomma è un posto che vi accoglierà e vi farà sentire a vostro agio senza nessuna remora da parte vostra.

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Infine una menzione speciale all’Old Plovdiv Hostel, uno degli ostelli più confortevoli in cui mi sia mai trovato a soggiornare, con uno staff molto gentile e ricco di info e con un proprietario attento e molto amichevole, decisamente consigliato.
Plovdiv mi ha molto colpito e sono contento che abbia ottenuto l’insegna di capitale europea per la cultura nel 2019, sicuramente molte persone apprezzeranno l’atmosfera rilassata e quieta di questo angolo favoloso di Bulgaria.

adesso direzione Mar nero per scoprire la vita notturna di Sunny Beach.”

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