Belgrado 3/4/5 Agosto 2014

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“Ogni anno studiare un viaggio è sempre una decisione importante, per questo agosto sarò da solo e quindi decido di esplorare una zona per me nuova, I Balcani; da qualche anno progetto un passaggio da Belgrado ad Istanbul, passando per la Bulgaria, ma a Costantinopoli infine ci sono stato e quindi il viaggio progettato cambia così; Belgrado, Sofia poi Bulgaria fino al Mar Nero e assaggio di Romania con Bucarest e la Transilvania.

Il primo approccio con quest realtà è Belgrado,  capitale Serba ed ex capitale della Jugoslavia, una città moderna e culturalmente attiva e molto molto vivace; chissà perchè io mi immagino l’Est sempre molto piatto e un po indietro, ma Belgrado non mi ha dato questa sensazione, forse quello che vedrò sarà così, ma Beograd potrebbe essere tranquillamente in qualche parte del centro Europa e starci comodamente.
Dopo un volo assieme ad una di ragazzotti sballati diretti a Cipro sono sbarcato in un ostello molto bello, nuovo e pulito, molto centrale, cosi da poter subito perlustrare la via Centrale ed il parco che racchiude la fortezza e poi cazzeggio puro per constatare che la prima impressione era corretta, una città molto rilassata ma molto viva, con tanti bar e ristoranti sparpagliati nelle viuzze centrali , quindi dopo la cena mi sono goduto una o due birre molto economiche in un bel locale con giardino estivo, il Balznavac, veramente carino, purtroppo un accenno di pioggia e la stanchezza mi hanno consigliato un pronto ritorno in ostello per una bella dormita ristoratrice.

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Primo giorno ovviamente dedicato al Walking Tour per un lungo giro della città e migliorare la mio inglese grazie all’ascolto del ragazzo Serbo e dai tanti ragazzi che mi hanno fatto compagnia, viaggiatori provenienti da tutte le parti del mondo, persone con cui dialogare e scambiarsi consigli; come detto la guida era un ragazzo Serbo che ci ha raccontato moltissime cose su questa affascinante città; se è vero che Belgrado non ha moltissimi monumenti importanti e non una bellezza entusiasmante, è anche vero che è una città che ha bisogno di essere raccontata; saccheggiata da mille invasori ha il triste primato di città più bombardata d’Europa, la sua storia è stata distrutta ma non nei racconti delle persone, Per il giro siamo partiti da piazza della Repubblica, con il bel teatro dell’opera ed il museo nazionale in perenne ristrutturazione, poi la Parte Bhoeme, un quartiere pieno di ristorantini e con le caratteristiche Kafana, dove bere il Rakia e ballare al suono dei musicisti che girano per ristoranti suonando per i clienti, quell’aria un po artistica che si potrebbe trovare in qualche via di Parigi, coi i fiori ovunque e le vie acciottolate, sempre piene di locali e turisti in cerca di divertimento o solo per scattare una foto; vicino si può passare per la parte Ottomana di cui le uniche tracce sono la moschea ed un edificio in stile Turco, anche loro martoriati dai vari bombardamenti; la parte  finale del giro è dedicata alla Fortezza immersa nel suo parco e con la statua di Victor, uomo nudo che è stato spostato di li per pudore.
Come detto Belgrado ha bisogno di essere raccontata, girarla senza conoscerne la storia, anche recente, non ha molto senso, si vedono palazzi in stile sovietico e palazzi più antichi, è curioso vedere come oggi  l’incrocio  di quattro strade sia praticamente insignificante, mentre qualche secolo fa rappresentava lo snodo delle vie più importanti di collegamento; il brutto delle città che  hanno subito la sorte di essere state molte volte conquistate è quello di essere costruita sul passato, dai romani fino agli ottomani, passando per gli austriaci e giungendo a Tito chi è arrivato ha pensato bene a sovrastare quello che prima era costruito, un modo di imporre il proprio potere anche nella forma; ma le strade ed i racconti raccontano di tutti loro e tu passeggiando ti domandi come sarebbe stata questa orgogliosa capitale senza tutti quei bombardamenti e tutte quelle devastazioni.

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Belgrado adesso è una bella capitale centro Europea con i negozi belli e le vie alla moda, ma nelle sue vie ricorda ancora un passato socialista, soprattutto a Novi Beograd con i suoi palazzoni che però hanno dato tantissime abitazioni alle persone; una visita alla cattedrale di San Sava e al quartiere di Zemun completano la mia esperienza con Beograd, una città sicuramente accogliente, ottima prima tappa per un viaggio, per dare il viatico a questa nuova avventura”

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