Sintra 13/14 agosto 2011

Come spesso dico il viaggio prende sempre una vita propria e decide come dipanarsi; lasciamo Odeceixe di prima mattina abbandonando l’Algarve e con il pullman attraversare l’Alentejo, addentrandoci in tortuose stradine che si arrampicano in collina per poi sfociare in vaste pianure che ci conducono a Lisbona in un sabato torrido e con la concreta possibilità di non trovare alloggio, situazione che puntualmente si concretizza; qui entra in gioco l’autodeterminazione di un viaggio, una vocina ci suggerisce di recarci a Sintra, tappa che avremmo fatto comunque in giornata, dove abbiamo scoperto che c’è alloggio e da un piccolo inconveniente nasce una bella  opportunità, quella di poter vedere anche il lato serale del paesino, trascorrere una divertente serata con tre ragazze francesi (basche) e soprattutto non essere costretti a levatacce per evitare il grosso afflusso di turisti da Lisbona.
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La mattina presto un po annebbiati dal Porto ci avviamo a percorrere le acciottolate vie della cittadina, una veloce guardata al centro e prima che arrivi la massa decidiamo di avventurarci nella Quinta de Regaleira, una bellissima villa posta all’interno di un parco spettacolare; la prima visita è alla costruzione principale, un lussuoso palazzo padronale molto ben arredato ed imponente, ma la cosa stupefacente è la cappella posta li vicino, finemente scolpita crea un armonia di disegni, sembrano dei merletti fatti a mano, di un fascino non comune; immediatamente dopo scorrazziamo senza meta nel parco, ricco di spiazzi con muretti decorati, alberi secolari e torrette poste un po ovunque, ma la cosa secondo me più suggestiva è la cisterna, non facilissima da trovare, molto profonda, si può scendere ed accedere a dei camminamenti sotterranei che portano a laghetti veramente suggestivi; questo luogo mi ha sorpreso per la pace e per la bellezza nel suo splendido biancore.
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Pausa pranzo in città, cullati dal passeggiare delle persone, un birretta fresca e lo sguardo tra i vicoli del centro; adesso ci sono delle scelte da fare e i più sportivi, Mimmo e Giovanna, si incamminano per irte salite e vanno a visitare la fortezza, per tutti il ritrovo è al Palazzo della Pena; ovviamente noi alla residenza estiva di Re Ferdinando II ci rechiamo in bus ed evitiamo la sfacchinata, sia l’eventuale sfacchinata che la coda per prendere l’autobus sono pienamente gratificate dalla bellissima visita a questa regale costruzione, un susseguirsi di torri diversamente colorate e palazzi decorati, con un interno arricchito da mobili e suppellettili provenienti da tutto il mondo e una vista mozzafiato sull’oceano visibile dalle finestre e dalle terrazze.
Dopo una giornata così intensa di visite è ora di tornare a Lisbona e pregustare quello che questa bellissima città ci può riservare.
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In conclusione suggerisco di pernottare a Sintra, soprattutto se avete diversi giorni da dedicare poi a Lisbona, come detto i vantaggi sono quelli di poter visitare alcune parti di questa città molto turistica la mattina presto, prima dell’arrivo dei turisti di giornata e poi di potersi far avvolgere nel fascino che può avere questo luogo senza la massa di villeggianti.”

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