Coimbra 6 Agosto 2011

Concluso il racconto del viaggio dello scorso agosto, torniamo a parlare del Portogallo, splendida nazione che abbiamo visitato nel 2011, dopo aver scritto di Porto, Lamego e Guimaraes, adesso parleremo di Coimbra; per avere una visione di quanto scritto fino ad ora su questo bellissimo paese, basta clikkare a sinistra sul menu alla voce Portogallo 2011

“La nota città universitaria di Coimbra ci accoglie col maltempo, se la splendida giornata di sole a Lamego ci aveva fatto sperare, questa pioggia agostana ci ha un po rovinato i piani, quindi dopo un viaggio in bus cerchiamo un posto dove alloggiare e prendiamo possesso delle nostre stanze.
La città è molto grande ed è divisa in due parti fondamentali, la parte bassa è un dedalo di vie in alcuni casi molto strette, piena di negozi di tutte le risme, dai fruttivendoli fino alle butique e direi che è abbastanza caotica e un po claustrofobica; poi c’è la parte alta,  quella monumentale, che si snoda tra vicoli e scalinate, tanto per cambiare sempre la salita a fare da motivo di fondo; un percorso che passa dalla Sé Veja e culmina nei vari palazzi delle facoltà universitarie, la biblioteca da fuori è molto affascinante con una grande palazzina e dei bellissimi portali, la piazza è dominata dalla statua di Joao III, colui che ha portato Coimbra al centro della vita culturale portoghese.
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Per la cena ci siamo inoltrati nei vicoli della città ed abbiamo trovato un locale molto accogliente, pochi posti, menu fisso, prezzi bassi e cucina ottima, molto caratteristico il fatto che che le pareti sono tutte tappezzate da pezzi di tovaglietta di carta con i commenti degli avventori, questo locale si chiama Zè Manel, vale la pena attendere il proprio turno.

Coimbra vale sicuramente una visita, il consiglio è di girarla a zonzo lasciandosi colpire dai vari palazzi e monumenti che si trovano ad ogni angolo, la mia preferita è la parte alta, forse la pioggia e forse l’assenza degli universitari me la ha fatta sembrare più tranquilla.

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Intanto il viaggio prosegue e la costante oltre la bellezza del paese è l’abbondanza di libagioni a prezzi contenuti e la birra a buon mercato; vorrei rivedere Coimbra durante l’anno accademico con le piazze affollate di studenti, le facoltà in fermento , le scalinate piene di ragazzi che sognano il loro futuro, ci saranno i futuri gestori del paese che rischiano di ereditare una situazione economica drammatica , ragazzi che magari ora sono in viaggio come noi che si barcamenano tra zaini, treni, bus ed ostelli, oppure al sole dell’ Algarve a spaccarsi tra feste e locali alla moda ; fatto sta che loro sono il futuro e speriamo che qualsiasi cosa stiano facendo abbiano questa consapevolezza.”

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