Tallinn 9/10/11 Agosto 2013

Continua il viaggio, purtroppo a causa di numerosi impegni, Ermanno non può seguire costantemente il Blog, quindi la narrazione per ora sarà ad un unica voce

Enrico:

“Dopo Riga l’attesa era abbastanza vibrante, se la capitale Lettone mi era piaciuta per la sua aria rilassata, Tallinn mi incuriosisce per le notevoli realtà storiche da visitare, a partire dal bellissimo centro storico chiuso tra le mura.
Partenza da Riga con un bus superlusso giusto per non farci mancare i vizi il giorno del mio compleanno, d’altronde in paesi così economici qualche sfizio ce lo possiamo togliere visto che in Svezia e Danimarca ci aspettano ristrettezze e controllo delle spese; il tragitto trascorre piacevolmente avvolto in poltrone di pelle, guardando i film nello schermo personale e rispondendo ai messaggi di auguri grazie alla connessione wifi del bus, tutto questo per la modica somma di 28 euro; belli rilassati verso mezzogiorno arriviamo in Estonia e ci piazziamo in un ostello carino appena fuori le mura, il nome Euphoria (link ostello) è già tutto un programma, infatti non tarderemo a trovare personaggi bizzarri che condivideranno con noi la stanza.
Si parte con un breve giro di ricognizione, facciamo una cosa inedita, partiremo dai sobborghi della città come biglietto da visita di Tallinn, prima tappa il quartiere di Kalamaja, un distretto prima riservato ai Sovietici ed oggi in via di ristrutturazione che gli darà un aspetto molto accogliente, tra negozietti e bar, con al suo interno un mercatino ricco di memorabilia dell Urss e delle olimpiadi di Mosca ed anche con molte bancarelle  “gestite”  da persone che vendono quello che ricavano dalla propria terra; molto bella e da vedere la vecchia prigione, un po trasandata e un po abbellita da murales, il cortile di ingresso fa da condivisione tra un localino sul mare ed un centro sociale, girando per Kalamaja ci si imbatte nel Seaplane Harbour, un museo che non ho visitato ma che sembra interessante, al suo esterno si possono vedere diversi battelli della marina Estone.
Alla sera ovviamente ci siamo dedicati ai festeggiamenti per il mio compleanno, quindi dopo una cena frugale in un locale medievale ed un pancacke, abbiamo iniziato le scorribande per i vivaci locali della città, un divertente dentro e fuori per bar  pieni di viaggiatori, turisti e bellissime ragazze locali, il venerdì a Tallin è la serata della baldoria e quindi chi siamo noi per sottrarci a questo rito? si conclude con danze scatenate in discoteca e qualche bicchierino di troppo, da segnalare due bar, il Butterfly (pieno di locals) ed il Labor (divertente bar dove si beve in provette ed ampolle)
Secondo giorno dedicato alla Old Town, quindi Walking tour in partenza dalla freedom sqaure, Tallin storica si divide tra Tompea e la città bassa, a delimitare il tutto le mura che cingono la città, nella città della collina (Tompea) trovi le mura, il palazzo reale, i belvedere, la cattedrale ortodossa Aleksandr Nevskij e la famosa torre Kiek in de Kok (sguardo nella cucina) era un termine per identificare le torri da cui si poteva avere una visione della globale  del borgo  (addirittura guardare nelle cucine sottostanti), se Tompea da sempre è stata la città della nobiltà ed ora del governo, la città bassa è sempre stata quella dei cittadini, del commercio medievale; qui troviamo le vie strette, la piazza del comune apia e spettacolare e tanti vicoli curiosi e sorprendenti.
La mattinata si conclude tifando Valeria impegnata a Mosca a vincere la sua bellissima medaglia d’argento, pomeriggio dedicato  al cazzeggio tra i vicoli cittadini e alla sera una cena squisita al Must Puudel, un ristorantino a cui non si può non far visita.
Terzo ed ultimo giorno in attesa della partenza, quindi al porto ci liberiamo dei bagagli e prendiamo la decisione di andare in spiaggia a Pirita, la spiaggia cittadina, in 10 minuti di bus ci si arriva e li ci si può rilassare; avendo tempo e voglia si può noleggiare la bicicletta ed andarci con questo mezzo, tornando vale una gita a Kalamaja, ricordate che il mercatino chiude alle 16.
In conclusione Tallinn mi è piaciuta parecchio, fascinosa nella sua storia e divertente nei suoi locali; l’Estonia, visitando la  sua capitale, mi è sembrata una nazione molta attenta al benessere del cittadino, sicuramente dovuto al fatto di essere pochissimi abitanti posso avere un grandissimo sviluppo facilitato dalla poca burocrazia e da un regime fiscale molto conveniente; purtroppo per il poco tempo ci siamo persi alcune cose da visitare, in primis il palazzo di Kadirog, ma forse è meglio lasciare qualcosa indietro per avere sempre la voglia di tornare ed approfondire; in ostello abbiamo condiviso la stanza con due soggetti particolari, due scappati di casa incredibili, un “sociopatico” americano, studente di storia in attesa dei visti, passava il suo tempo tra un letto e l’altro, mangiando prosciutti affumicati e leggendo,  l’altro un ragazzo di Tallinn che sosteneva di aver perso le chiavi di casa e che non sarebbe riuscito  ad entrare nel suo appartamento fino a che il fratello non fosse tornato in città, personaggi quantomai bizzarri che arricchiscono le esperienze di un viaggio, soprattutto col secondo ragazzo abbiamo un po approfondito come i giovani della capitale vivono e si divertono.

In nottata traghetto per Stoccolma e nuova avventura”

 

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