Istanbul – parte 2

Parte 2 (clikka qua per la parte 1)

“…… usciti dalla Basilica Cisterna, ci siamo diretti verso il promontorio del serraglio con destinazione palazzo  Topkapi e rispettivo harem, aggirarsi per quelle stanze piene di storia è molto interessante e fa riflette, uno sfarzo grandioso, oro, marmi e decorazioni, tutto a sottolineare la gloria del regnante di turno, tutto quello che può rappresentare in terra il successo e la vanagloria, ma se ci si ferma a pensare si capisce che tutto finisce, che tutti i poteri creati dagli uomini, anche  più grandi, prima o poi cadono e vengono rimpiazzati, il potere logora chi non lo ha, ma il potere in ogni caso si logora, dovremmo sempre ricordarcelo quando lo abbiamo o quando lo bramiamo.  Tornando alla visita del palazzo c’è da dire che è una tappa obbligata, un attrazione turistica senza dubbio interessante, si tratta di una sequela di stanze che svelano un po la vita del sultano, gli appartamenti estivi, che sfociano su bei giardini, le stanze invernali un po più riparate e la bellissima balconata sul corno d’oro ed il mar di Marmara, una vista affascinante in una giornata limpida di sole dove alla fine ti rendi conto che la natura batte l’uomo dieci  a zero e ti dimentichi quasi dove sei; per me tutte le teche interne erano di scarso interesse, ma chi è appassionato potrà trovare molte testimonianze della vita di corte di quel tempo; la visita dentro l’ harem, centro di alloggio delle concubine del sultano, presidiato da severi eunuchi conclude la visita a questo bel sito storico; durante una sosta nel giardino ritroviamo Sara, Simone ed Elisabetta, figli di nostri soci con cui decidiamo di proseguire il nostro giro per questa sorprendente città, il gruppo quindi così infoltito si dirige verso il mercato del pesce dove ci facciamo convincere a mangiare in uno dei ristorantini in riva al mare, posti forse da turisti, ma devo dire confortevoli e piacevoli, soprattutto in una autunnale giornata di sole.

Accompagnata Elisabetta in hotel, decidiamo di girare la città senza una meta precisa, quindi  passando da un dedalo di strade  ricche di negozi di ogni fattura ci dirigiamo  verso la Moschea nuova e attraversiamo il ponte di Galata, questo ponte oltre ad essere suggestivo visto che attraversa il corno d’oro è un po il collegamento ideale tra la Istanbul Bizantina ed  Ottomana e la Istanbul degli stranieri, quella commerciale, delle ambasciate e degli uffici; attraversandolo vediamo decine di pescatori e ci rendiamo conto come lo spirito commerciale e mercante animi questa popolazione, in ogni occasione si trova il sistema di creare un mercato, già durante la corsa avevo visto come alla partenza erano sorti dei punti di ristoro improvvisati creati a scopo di lucro e sul ponte c’è un viavai di personaggi che offrono dal cay ai vari cibi, dalle esche alle lenze tutto quello che serve per fare vendita; obbiettivo primario la torre di Galata, un edificio medievale, costruito da coloni Genovesi, vorremmo salire per gustarci il panorama, ma l’oscurità è già scesa quindi, consigliati da alcuni amici che abbiamo incontrato, evitiamo la coda e il dispendio di soldi e ci godiamo la bella torre illuminata.

Girare a piedi penso che sia il modo migliore di godersi una città, la lentezza del cammino ti permette di gustarti dettagli che altrimenti perderesti, una cancellata, il portone di una casa, qualche personaggio bizzarro o delle caratteristiche usanze locali, perciò nella fattispecie consiglio una bella camminata di qualche chilometro da piazza Taksim che è il centro di aggregazione della nuova Turchia, zona ricca di negozi di brand famosi, strade larghe ed ordinate,  dove anche le persone sono più belle e moderne, passando per Galata dove si respira un aria medievale, con vie acciottolate e strette per poi tornare alla zona di Sultanahmet, il vero cuore mussulmano con le strade affollate di gente , le persone di ogni specie e fattezza, i bazar colorati e direi anche la vera anima di Istanbul che ci accompagna anche nella cena tutti assieme, tutti i 35 partecipanti alla gita, un modo di ritrovarsi e raccontare le proprie esperienze della giornata.

Ultimo giorno, ultimo giro per la città quindi in gruppo ben assortito e simpatico ci gustiamo la basilica di Santa Sofia, luogo di culto che ha cambiato varie destinazioni nei secoli, fino ad assumere l’attuare vocazione museale; poi giro sul Bosforo, rilassante ma non indimenticabile, panino al pesce vicino al ponte (molto consigliato) e poi Bazar delle spezie (affascinante) la moschea di Solimano (quieta) e il Gran Bazar (turistico) a concludere una 4 giorni entusiasmante.

In conclusione Istanbul ha soddisfatto tutte le mie aspettative, si è rivelata una città ricca di fascino , che si è lasciata scoprire pur mantenendosi misteriosa, i suoi monumenti mi hanno incantato, i suoi abitanti incuriosito, il suo cibo soddisfatto; spero di tornarci perchè è uno di quei posti dove mi sento a mio agio, mi da un mood positivo. Ogni volta che torno da un viaggio vorrei ripartire subito, la sensazione impagabile di arrivare in una città sconosciuta, sentirla ora per ora, giorno per giorno sempre più tua, scoprirla, girarla con sicurezza, goderne le sfumature,  sono un drogato di viaggi e me ne vanto.

Nota positiva di questa gita è stata la compagnia, tutti molto predisposti, il gruppetto che mi ha accompagnato con Apo ed Achille, amici di tante gite, Sara e Simone, due ragazzi molto in gamba con cui è molto piacevole girare la città e chiacchierare , senza dimenticare Alessandro, Alfio, Carlo, Valeria e Cristina con cui abbiamo passato tante ore, il bello è la predisposizione a stare assieme, la voglia di scoprire ed essere sorpresi dalle novità, attenzione parlo di un gruppo molto eterogeneo formato da persona dai 24 agli oltre 60 ani, differenze di età incredibilmente azzerate dalla voglia di stare assieme.”

in immagini la seconda parte delle foto

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