Istanbul si riparte

Ciao a tutti

dopo mesi di pausa costellati di impegni lavorativi, personali e qualche viaggetto, ci ripresentiamo in questo nuovo anno per ripartire da dove ci siamo lasciati.

Questa estate siamo stati in tour nel nord europa per poi ritornare a casa by train , ma adesso voglio riprendere col racconto della mia ultima trasferta fuori dallo stivale; Istanbul, per non tediarvi troppo divido il racconto in due parti.

Enrico – Parte 1

“Nel 2003 la Turchia è stato forse il mio primo vero viaggio on the road, ricordo l’emozione di girare liberi, saltando da un bus all’altro, passando da città e località molto esotiche;  da quel viaggio avevamo volutamente omesso Istanbul  privilegiando posti più lontani dicendo “tanto ci si va anche in un week end”;  ebbene 10 anni dopo sono finalmente riuscito a raggiungere Costantinopoli, scusate il ritardo.

“Istanbul Istanbul baluardo sacro per l’incrocio delle razze degli uomini brucerà” cantavano i Litfiba e da allora  la voglia di scoprire questa città a cavallo tra Asia ed Europa, tra l’occidentalizzazione e la tradizione islamica è sempre cresciuta; è stato un viaggio anomalo perchè coinciso con una gita della società podistica di cui faccio parte, quindi niente zaino, niente ostello, ma hotel e tanti amici con cui passare le ore.

Sbarcati Sabato all’aeroporto Ataturk ci siamo infilati nel caotico traffico cittadino per raggiungere il centralissimo quartiere di Sultanhamet dove avremmo alloggiato per tre notti, primissimo giro di esplorazione e piccolo tuffo nelle viette ricche di ristorantini Kebab e negozi di varie fogge, sfilata sotto la moschea blu illuminata e dopo la cena, birretta (difficilissimo trovarne) e poi subito a letto perché l’indomani si gareggia

Domenica quasi tutta proiettata sulla gara e quindi alla mattina presto saliamo sui bus che ci portano alla partenza nella parte asiatica attraversando una città semi deserta, quasi irreale, correre attraverso due continenti, transitare sopra il ponte sul Bosforo è stato affascinante, sapere di passare da Asia ad Europa, un brivido mi ha percorso la schiena, sarà stato il vento o l’emozione? Il pomeriggio è stato dedicato quasi totalmente alla visita della Moschea Blu, devo dire che da fuori è uno spettacolo imponente; affascinante tutto il mondo che gira attorno a questo luogo di culto, i fedeli che compiono i loro riti di purificazione prima di entrare a pregare, questi tappeti enormi all’interno, la separazione fisica tra chi è credente e chi infedele, il non mussulmano tollerato ma sicuramente non apprezzato, espulso nel momento del loro raccoglimento; suggestivo lo stacco tra i colori delle decorazioni interne ed il biancore dell’esterno che andava a mutare con i toni aranciati del tramonto e poi girare a zonzo tra le centinai di viette con tante persone intente nei loro affari.

Lunedì è il giorno focale per me, fino a questo punto ho messo l’autopilota non ho quasi mai considerato cosa guardare e come muovermi, sapevo che fino alla mattina della domenica ero li a fare il podista ed il presidente, ma dal pomeriggio dopo gara ho iniziato ad inserire la modalità viaggio per attivarla in pieno al lunedì; primo passo era formare un gruppetto ristretto, senza cattiveria ma in pochi si gira meglio, quindi con Achille ed Apo ci siamo addentrati per quel dedalo di strade che formano il quartiere vecchio della città che ci hanno portato nella piazza dell’ippodromo con nel mezzo l’obelisco di Teodosio , prima tappa la Basilica Cisterna, forse il posto che più mi ha sorpreso e quindi affascinato, non la conoscevo, ne ignoravo l’esistenza, ma quando sono sceso dalle scale si è aperta una visione surreale, 336 colonne di tutte le forme immerse in un lago d’acqua dolce, pesci che sguazzavano tranquillamente e una luce giallastra a dare una sensazione di immobilità, due minuti che mi hanno tolto il fiato tenendomi sospeso nel tempo, peccato che subito dopo una scolaresca ci abbia spaccato i maroni e quindi ci siamo affrettati a vedere quanto di interessante potevamo ancora cogliere, bella la colonna scolpita che trasuda acqua e la medusa con la sua storia misteriosa.”

continua….. clikka qui

In immagini le foto

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