Porto Santo e Madeira

Durante il giro alle Azzorre della scorsa estate, mi sono concesso una fuga a Porto Santo e Madeira. Madeira è un’isola portoghese abbastanza conosciuta che si trova più o meno di fronte al Marocco (mentre le Azzorre sono di fronte al Portogallo), porto Santo è un’isoletta di fronte a Madeira. In questo spostamento mi sono concesso il lusso di fare il volo più breve della mia vita da Madeira a Porto Santo, son dieci minuti di volo con un miniaereo… abituato a volare non potevo perdermi questa esperienza!

A Madeira mi sono fermato giusto una mezza giornata, il tempo di fare un giro per il centro di Funchal e fare una degustazione di vino di Madeira. Funchal è una cittadina carina, molto rilassata… imperdibile è la rua Santa Maria, dove le porte degli edifici sono stati dipinte da diversi artisti, trasformando questa vietta vicino al mercato in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. Poi non sapendo come investire il tempo ho pensato di andare a farmi un giretto pe apprendere qualcosa sul vino di Madeira, che fondamentalmente assomiglia al Porto come sapore e come processo produttivo ( ma io queste parole non le ho mai scritte ne dette perchè se lo legge la tipa che mia ha fatto fare il giro in cantina mi mena!). Finita la degustazione si vola su Porto Santo, è un’isola piccolina con una grande spiaggia che prende tutto il lato sud dell’isola, con alle spalle delle montagne che offrono la possibilità di belle camminate e scorci interessanti con vista sulla spiaggia… qui alla fine mi sono dedicato alla vita da spiaggia e a qualche camminata giusto per non oziare troppo.

Questo viaggio alla fine mi ha permesso di rimettere un po’ a fuoco la mia vita, non ho solo visitato dei luoghi ma mi sono anche guardato un po’ dentro; ho cercato di guardare la mia vita dal di fuori per trovare ciò in quel momento mi stava lentamente spegnendo. Per me viaggiare è anche questo, non una fuga dai problemi ma un modo per uscire dal quotidiano e valutare da lontano la mia vita; mi aiuta tanto anche confrontarmi in quel momento con luoghi e culture differenti, mettere le mani e il naso in un modo di vivere diverso dal mio e con ritmi differenti a quelli che caratterizzano la mia vita. Spero che questo racconto vi abbia appassionato, altri ne verranno ripercorrendo un po’ le mie esperienze.

Ora guardatevi un po’ di foto…

Al prossimo viaggio

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