Azzorre 2012 – São Jorge

IMG_3154Arrivo a Velas  con la nave di prima mattina, il primo obiettivo è recuperare un mezzo con cui girare l’isola… mi fiondo in un autonoleggio nei pressi del porto e riesco a noleggiare un smart… direi peretta per le mie esigenze. A bordo della mia smartina mi dirigo a Calheta per sistemarmi alla Pousada da Joventude di Calheta. Ottima struttura appena inaugurata, tutto molto bello e pulito e ben tenuto dal gentilissimo staff sempre prodigo di consigli. Grazie a una ragazza dello staff ho scoperto che a São Jorge nella Faja dos Vimes mi sono potuto gustare un ottimo caffè fatto con i chicchi coltivati sull’isola dal titolare del Café Nunes, una piccola particolarità. La caratteristica di São Jorge  è la conformazione l’isola è formata principalmente da altissime scogliere si aprono però degli accessi al mare chiamati Fajas che sono poi i punti abitati… ovviamente nei più grandi si trovano Velas la città principale e Calheta, il secondo villaggio dell’isola. Nei pressi di Velas e sparpagliati per l’isola ci sono diverse piscine naturali, molto carina e comoda per godersi un po’ di sole quella vicino a Calheta a poca distanza dalla Pousada della Joventude (date un occhio alle foto). Altri punti interessanti sono l’isoletta di Topo, che è una riserva naturale a poca distanza dalla costa di São Jorge e che si può ammirare dall’alto del faro che domina quella punta dell’isola (chiedete al guardiano del faro di farvi fare un giro sarà ben lieto di rispondere alle vostre domande, se gliele ponete in portoghese). Altro posto molto caratteristico che merita la camminata necessaria a raggiungerlo è la Faja del la caldeira de Cristo Santo, si tratta di un laguna, riserva naturale, separata dall’oceano grazie a una scogliera; nei pressi della laguna si trova un pittoresco villaggio senza elettricità dove chi vuole provare l’esperienza di vivere in un posto lontano dal mondo può trovare accoglienza in case del villaggio o accampandosi in tenda. Il trekking più interessante sembra essere quello che raggiunge la Caldeira de Cristo santo partendo dal centro dell’isola nei pressi della fattoria eolica per poi scendere alla Caldeira, sulla strada si trova anche una bellissima cascata per rinfrescarsi durante il cammino, dopo aver mangiato qualcosa al volo al bar del villaggio potete rimettervi in cammino lungo la costa e raggiungere il primo paese dove posso arrivare le macchine e cercare un passaggio o chiamare un taxi per tornare alla base. Per chiudere nei vari giri sull’isola non perdete l’opportunità di fermarvi in qualche azienda che produce l’ottimo queijo de São Jorge. prossimo appuntamento Terceira… ultima tappa del mio giro alle Azzorre.

Annunci