Praga 8/9 Agosto 2012

Enrico

“Tutti col naso all’in su ad aspettare che escano i personaggi dell’orologio astronomico di Praga e poi l’esibizione del trombettiere, uno spettacolo che si ripete di ora in ora e che attira migliaia di turisti ogni giorno, questo potrebbe essere il mio primo ricordo di questa città, ma preferisco ricordare l’ingresso nella medesima, proveniente dalla stazione dopo un lungo, ma questa volta confortevole, viaggio, in compagnia di 4 giovani che erano anche loro in tour , metà nottata a parlarci delle tappe appena passate dei nostri giri e dei paesi visitati, un “celo, manca” molto divertente; un ingresso contraddistinto dalla pace e dalla calma di una città nelle prime ore del mattino, adoro vivere questo momento, l’attività che piano piano riprende, la città si sveglia e riprende le quotidiane abitudini dopo una notte che ha ristorato; bello, ti catapulti in un posto a te nuovo mentre sei circondato da un atmosfera di calma serenità.

Mi aspetto molto da questa città, non solamente come bellezza in se stessa ma per quanto riguarda l’atmosfera, devo dire che vengo immediatamente accontentato, cammino tra vie strette, in mezzo a palazzi di varie architetture, tra vicolo angusti e piazze ampie, tra monumenti e facciate riccamente decorate; Praga sostanzialmente è divisa in in varie parti, io soggiornavo a Praga 1, che a sua volta si suddivide in parte nuova e parte vecchia, poi Mala Strana che si sviluppa oltre Ponte Carlo, bella, tutta da camminare tutta da visitare, come sempre accade nelle città che hanno un anima, passeggiare per le strade è come ripercorrere la storia, monumenti barocchi, palazzi in stile imperiale ed edifici severi in stile comunista, secoli di storia raccontati dai muri, dalle piazze come san Venceslao, che racconta della Primavera di Praga, ma anche della rivoluzione di velluto, oppure piazze ricche di storia sfarzosa che raccontano la grandezza di Praga, con monumenti ambiziosi come l’orologio astronomico, una città da visitare, ma anche una città da percorrere senza meta, perdendosi per le vie, andando sempre oltre per vedere cosa c’è dietro l’angolo, sorprendersi nell’ammirare scorci inaspettati; la sera passeggiare lungo la Moldava e attraversare Ponte Carlo, immerso nella penombra impalpabile dei lampioni…. wow da brividi.

Ed eccolo che arriva, il 9 agosto, durante il mio secondo giorno di permanenza, il mio compleanno, altro annetto sulla schiena ed altra città a fare da cornice a questa ricorrenza, allora festeggiamolo assieme al castello di Praga, con la cattedrale di San Vito, le imponenti sale ed il vicolo d’oro, tutti li pronti a farmi gli auguri come se fossero nuovi amici di viaggio.

Intanto il giro prende sempre più forma, vivo molto l’ostello, parlo con le persone, mi prendo i miei tempi, leggo, scrivo e ne approfitto per cenare e festeggiare tra una birra e due salti in discoteca con un altro Italiano presente in camerata, un ragazzo alla sua prima esperienza on the road, forse troppo ambizioso nelle tappe, ma merce rara tra i giovani connazionali abituati alle vacanze al mare; anche gli stranieri dopotutto nelle città trovano il divertimento come primissima attrattiva, girano per Pub, si spaccano da paura, creano un Ibiza itinerante, ma perlomeno girano da soli, se la sanno smazzare e conoscono altre realtà, vivono il mondo al di fuori del tutto preconfezionato.”

Ostello: Hostel Home, centralissimo, molto confortevole, la camerata era un po affollata, ma l’atmosfera molto bello, grande cucina per poter fare qualche pasto e personale molto gentile

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