Danzica 2/3 Agosto 2012

road

Enrico:

Ok si riparte, solito vuoto nello stomaco, solita smania mista a tensione dovuta alla curiosità di quello che mi aspetterà,quello che vedrò, chi incontrerò e come me la caverò; segnali di quella bella consuetudine che  per me si chiama viaggio.

Lo confesso preferisco solitamente viaggiare in compagnia, ma anche l’opzione viaggio da solo 2.0 è nelle mie corde; prima tappa Danzica, primo approccio della mia vita con l’Est Europa; a Gdansk ci sono finito un pò per caso, nel programmare a grandi line il viaggio e dopo varie opzioni di aeroporti sono finito in cima alla Polonia e da li punto di riscendere; sarà per la vicinanza della Germania, ma dell’est presente nel mio immaginario vedo veramente poco, forse i soli palazzoni ex dominio sovietico presenti in periferia, case che erano la risposta del regime all’esigenza del compagno, la classe operaia che deve servire la patria, atmosfera palpabile visitando l’interessantissimo museo “Roads to Freedom” che racconta il cammino di libertà del popolo polacco, un esperienza emozionante e molto formativa.

Danzica è una città che non ti aspetti, ordinata, pulita ed efficiente, wifi pubblico e gratuito nelle piazze e nelle vie principali, un atmosfera che la sera avvolge tutto con un illuminazione discreta che fa calare un velo romantico sul lungo fiume, ascoltare delle bravissime musiciste eseguire pezzi classici alla fine della via Reale che sbocca sul lungofiume mi ha quasi inumidito gli occhi e mi ha riempito e caricato per tutto quello che avrei vissuto.

La città è tutta concentrata nella parte vecchia, con la Porta d’oro la già citata Via Reale la corte di Re Artù e l’attigua fontana di Nettuno, ma senza dimenticare la porta del Pane, la  Basilica Mariacka e le mille chiesette disseminate ogni dove; ogni scorcio, ogni curva è una sorpresa, un emozione continua come la via dei mercanti d’ambra, una fila di negozi di preziosi localizzati in seminterrati sotto scale finemente lavorate appoggiate a magnifici palazzi più o meno famosi, forse un po commerciale ma tanto tanto suggestivo; ma come già detto è la sera che mi fa ricordare questa città, perchè l’aria che si respira è di pura tranquillità, la vita scorre al ritmo del fiume ed ogni timore o  incertezza scivola via con la corrente, placida ma determinata nel raggiungere il suo obbiettivo.

Prima tappa e primo incontro in ostello, un italiano, quasi un concittadino; non sono riuscito ad inquadrarlo bene, se solo ha girato la metà di quello che ha raccontato è da ammirare e metterlo nelle fila dei Guru del viaggio, insomma uno di quei personaggi borderline tra la categoria TripLuca (viaggiatore seriale) e la categoria pallonari, però il suo bel giretto se lo sta facendo, diretto nell’est più est quindi, vai di fiducia e massimo rispetto.

Sto notando come negli ostelli si stia alzando l’età dei frequentatori, persone  anche più grandi di me, molto più grandi direi, le ho viste sia qua che ad Amburgo; mi ha fatto riflettere questo fatto, sarà solo una questione di risparmio vista la crisi o un modo nuovo di approcciare un viaggio ed un ambiente? 

Info: Arrivato da Lubecca con Wizz Air; da aeroporto a Stazione treni comodissimi bus di linea 3 zloty, poi in 5 minuti a piedi sei nella città vecchia.

Ostello: Hostel Happy Seven, bellissimo secondo il mio criterio, accogliente e con un bel mood!! alla fine del lungofiume e perciò in posizione tranquilla ma abbastanza centrale, da li si parte e si approccia la città nella sua pienezza; vivamente consigliato

Locali interessanti: bistro Kos, buona cena lungo una delle vie principali, come detto dal ragazzo dell’ostello “good food, big portions and small price”! e poi bevutina al No To Cyc bar situato in Piwna ulica (via della birra) un bel locale con modernariato ex sovietico e soprattutto si beve sempre a 4 Zloty (circa un euro)

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